“Giovane questo mondo è per te!" Una sollecitazione, un incoraggiamento o anche un monito rivolto ai giovani? Padre Francesco Cordeschi, ideatore ed anima della Tendopoli:
R. – E’ una precisa scelta. Devono comprendere che non possono fuggire da questa realtà. La realtà di questo mondo è quella che si permette, che stiamo vivendo. Dentro questa realtà i giovani, che sono la parte migliore di questo mondo, devono starci e cambiarla con il loro impegno, devono cambiarla facendo uscire fuori da loro la verità che li abita, che è Gesù Cristo. Quindi è un monito, un monito per invitarli a svegliarsi, ad essere desti, per stare dentro questa realtà e cambiarla dal di dentro.
D. - Padre Cordeschi, perché i giovani di oggi appaiono più ansiosi, spaventati, fragili? Siamo stati noi genitori a non averli corazzati?
R. - Viviamo in un mondo che si fregia, si vanta di dire che la verità non ci sta, che ognuno ha la sua verità, e il più forte fa prevalere la propria verità. Dinanzi a questa insicurezza generale i giovani si perdono, sono bloccati. Non sono cattivi, sono semplicemente paralizzati, devono quindi svegliarsi. Colpa dei genitori, della società? E' tutta una realtà che si è creata dove gli adulti spesso e volentieri hanno perso il senso della loro vocazione di essere persone che devono di fatto dare se stessi, dare la vita, dare Gesù, che è il nostro scopo, è lo scopo della nostra vita e che abita questa storia.
D. – La Tendopoli 2012 segna anche il 150.mo anniversario della morte di san Gabriele. Quale modello di vita questo santo passionista di altri tempi può dare ai giovani oggi?
R. – L’esempio, credo, più eclatante, più forte che può dare San Gabriele ai giovani è questo: non occorre fare, bisogna lasciarsi fare. San Gabriele non ha fatto nulla di eccezionale, ha semplicemente imprestato la sua vita al Signore perché il Signore potesse fare di lui quello che voleva. San Gabriele è un prototipo, è come la Vergine Santissima, che ha detto al Signore: Signore, eccomi, fa' di me quello che ti pare. Il mondo deve capire: non è chi fa che conta, ma chi si lascia fare realizza il nuovo e il nuovo è sempre e soltanto Gesù.