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R. – Io direi che dovremmo, in questa situazione così pesante, far leva anche su un’arma particolare. Vediamo nelle immagini alla televisione queste armi che distruggono, che fanno cose atroci e noi cristiani, direi tutti i credenti, abbiamo un’arma particolare: l’arma della preghiera. Qualche giorno fa, un parroco mi diceva: “Io ho detto a tutti i parrocchiani: alle nove e mezzo di sera, nelle nostre famiglie, spegniamo la televisione e preghiamo il Santo Rosario per la pace, per la riconciliazione in Siria”. Quindi direi: non dimentichiamo di far leva su quest’arma che è molto potente, più potente delle altre, per ottenere la conversione dei cuori, il disarmo, perché cessi la violenza e tutte queste atrocità che vediamo ogni giorno.
D. – E’ certo molto importante questo suo richiamo da uomo di fede a tutti gli uomini, anche di diverse fedi. Rivolgendosi alla comunità internazionale - che comunque è richiesta di cercare di trovare soluzioni per proteggere la popolazione civile coinvolta in questo terribile conflitto - che cosa si può dire?
R. – La comunità internazionale deve essere presente. Vediamo dei massacri, delle cose che sono insopportabili. Credo che la comunità internazionale abbia il dovere di far luce su queste ferite, che sono ferite inferte all’umanità, non solo alla Siria. Quindi, trovare i responsabili di queste atrocità, con inchieste fatte seriamente, indipendenti. E poi, direi serve il grande impegno della comunità per far tacere le armi e liberare la parola. Credo che già dall’inizio, purtroppo, si sia sbagliato: bisognava dare libertà alla parola - quest’arma che è molto efficace - e combattersi con la parola, come hanno fatto in alcuni Paesi vicino a noi, come ha fatto l’Egitto, come ha fatto la Tunisia. Forse, si sarebbe potuto usare quest’arma della parola, del dibattito, del confronto - a volte magari anche una parola forte - e non saremmo arrivati a questo punto. Credo quindi che, se fosse possibile, la comunità internazionale dovrebbe spingere a liberare la parola e dialogare, anziché premere il tasto di le armi micidiali di distruzione.