Crescita ed equità sociale per vincere la sfida del riscatto e tornare ad essere elemento di forza in Europa: è la ricetta anticrisi annunciata dall’economista Monti dopo l'incontro col capo dello Stato. E Napolitano ha raccomandato alla classe politica: è il momento della prova, no alle recriminazioni o alle rivalse faziose, ad evitare un precipitoso ricorso a elezioni anticipate; “è una fase delicatissima e cruciale”, ha aggiunto stamattina. ''I partiti pensino soprattutto al bene del Paese, quindi si abbassino i toni'', gli ha fatto eco la presidente della Confindustria Marcegaglia.
Sono iniziate poco prima delle 11 a Palazzo Giustiniani le consultazioni politiche che proseguiranno domani mattina con le audizioni più complesse del Partito democratico di opposizione e del Popolo della libertà del premier uscente, che ieri in un videomessaggio alla nazione ha detto “non m’arrendo”; attesa anche per i colloqui di Monti oggi pomeriggio con la rappresentanza della Lega e dell’Italia dei Valori. Domani alle 15 saranno invece ascoltate le parti sociali.
Prevale la prudenza nelle Borse europee, in apertura positive poi negative, con Milano che da +2,17 passa a –1,44 mentre lo spread, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi prima scende sotto i 450 punti ma poi risale a 485. Chiudono invece in rialzo i listini asiatici, con la Borsa di Tokyo a +1,05. Il Giappone dichiara: continueremo ad aiutare il vecchio continente acquistando nuovi titoli del Fondo salva-Stati, a patto che l'Europa agisca in modo concertato. Stessa richiesta arriva dalla presidente del Fondo monetario internazionale Lagarde per evitare – ha ammonito - una spirale negativa di calo della fiducia, crescita debole e poca occupazione, che dall’Europa potrebbe riflettersi sull’economia americana e mondiale. Intanto la cancelliera tedesca Merkel dichiara al congresso della Cdu a Lipsia: “L'euro è molto più di una moneta…..se crolla l'euro, crolla l'Europa. E questo vogliamo impedirlo”. Alla ‘svolta’ Monti in Italia per formare un governo d’emergenza di unità nazionale sono dedicate oggi le prime pagine delle principali testate internazionali.