Robertagisotti.it

Frase esatta: Sí No    

 

Libia. Piano di pace dell'Unione Africana: sì da Nato e Ue se Gheddafi lascia il potere

Notizia letta 120958 volte
Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 11/04/2011

Libia. Piano di pace dell'Unione Africana: sì da Nato e Ue se Gheddafi lascia il potere
Libia: dopo il sì di Gheddafi anche la Nato e l'Unione Europea danno il benvenuto al percorso di pace proposto dell'Unione Africana. Ma l'uscita di scena del rais appare una precondizione necessaria per la riconciliazione nazionale. Si
 

Prima di pensare ad un 'cessate il fuoco' le truppe di Gheddafi devono ritirarsi dalle strade e deve essere rispettata la libertà di espressione. La voce dei ribelli libici a Bengasi ha preceduto l'arrivo in tarda mattinata della delegazione dell'Unione Africana, che ieri a Tripoli ha raccolto il sì di Gheddafi ad una pace, mediata dall'Ua, che lo stesso leader aveva invocata per uscire dalla crisi. Il piano dell'Ua prevede: un cessate il fuoco immediato, il via libera agli aiuti e l'apertura del dialogo tra Tripoli e Bengasi. La mediazione dell'Unione Africana è stata accolta con favore dalla Nato per "fermare la violenza contro la popolazione civile in Libia", e cosi anche dall'Unione Europea. Catherine Ashton, Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, sarà insieme ai rappresentanti della Lega Araba e dei Paesi africani, mercoledì al Cairo alla Conferenza dell'Onu per la Libia. Annunciato dal vicario apostolico di Tripoli, Giovanni Innocenzo Martinelli, un documento delle comunità cristiane della città a sostegno di una soluzione diplomatica, che sarà consegnato alle Nazioni Unite.

La crisi del Paese nordafricano sarà uno dei temi al terzo Vertice - il 14 e 15 aprile - del cosiddetto Gruppo Bric, dal nome dei Paesi partecipanti: Brasile, Russia, India e Cina. Ma la soluzione politica ha commentato un alto ufficiale Nato potrà esserci solo con l'uscita di scena di Gheddafi. Di certo questa è una "precondizione perchè si possa ricominciare con la riconciliazione nazionale in Libia", ha spiegato il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini. Il fronte armato resta comunque aperto nelle due città di Ajdabiya e di Misurata, bombardata stamane con missili Grad dalle forze di Gheddafi. E' stato intanto ritrovato il fotografo indiano dell'agenzia Associated Press, scomparso nei pressi di Ajdabiya, dove sono stati rilasciati anche 5 giornalisti russi della Komsomolskaya Pravda e della televisione Ntv, trattenuti 11 ore dai ribelli.

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità,
non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.