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Roberta Gisotti 09/03/2011

Un incontro per celebrare il contributo delle donne alla Curia Romana. Nella Giornata internazionale della donna, l'ambasciatrice del Canada presso la Santa Sede, Anne Leahy, ha invitato ieri a pranzo nella sua residenza romana alcune esponenti delle
D. - Signor ambasciatore, qual è stato lo spirito di questa iniziativa?
R. - Uno spirito di riconoscenza e di ringraziamento per il contributo e per tutto il lavoro che viene svolto dalle donne, dalle signore che lavorano in Curia, in Governatorato, ai Musei e in tanti altri posti dove abbiamo occasione di incontrare queste donne durante tutto l'anno. Visto che l'8 marzo è una data riconosciuta universalmente, ho pensato che sarebbe stata una bella occasione per esprimere questo nostro "grazie" a nome degli ambasciatori donne presso la Santa Sede.
D. - Anche il Vaticano, dunque, può dare il buon esempio nel valorizzare il genio femminile?
R. - Questo è sicuro. Sono tante le donne con le quali lavoriamo e non era certo possibile invitarle tutte in una sola volta. Credo, però, che sia molto importante ricordare quello che può essere fatto e che c'è la possibilità, c'è la speranza che, lavorando insieme, insieme anche gli uomini ovviamente, e vedendo questi progressi, possiamo essere capaci di migliorare.
D. - Soprattutto partendo dal rispetto della donna come persona?
R. - Sì, sicuramente. Il rispetto non è purtroppo dato in tutte le regioni del mondo. E' vero: la dignità della donna è molto importante.