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Roberta Gisotti 07/10/2010

20 anni fa la promulgazione del Codice di Diritto canonico orientale. A segnare l'anniversario si aprirà domani a Roma un Convegno di studio, organizzato dal Pontificio Consiglio per i Testi legislativi, in collaborazione con la Congregazione p
Un appuntamento importante non solo celebrativo del passato ma proiettato nel futuro, che giunge alla vigilia del Sinodo per il Medio Oriente, previsto dal 10 al 24 ottobre. Ad illustrare gli obiettivi del Convegno è stato mons. Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, manifestando soddisfazione per l'interesse suscitato dall'iniziativa:
"...soddisfazione sia per la riuscita collaborazione fra tre dicasteri vaticani ed un Pontificio Istituto che rende di fatto questo Convegno una manifestazione a carattere interdicasteriale, sia per la numerosa presenza qualificata di studiosi, cultori ed operatori del diritto canonico, professori e studenti per un totale di oltre 400 iscritti, tra i quali esponenti del mondo ortodosso e di altre Chiese e confessioni cristiane".
Ma a chi è rivolto il Codice di Diritto Canonico Orientale? Lo ha ricordato mons. Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, segretario del medesimo dicastero. E' la norma comune - ha spiegato - alle 23 Chiese sui iuris della Chiesa cattolica, cosi chiamate perchè ciascuna gode di una propria autonomia organizzativa e disciplinare, con un proprio capo sottoposto al Papa e la possibilità di emanare un diritto proprio sulla base del Codice comune. Chiese raggruppate attorno alle cinque grandi tradizioni orientali: alessandrina, antiochena, armena, caldea e bizantina. Ma solo poche per motivi vari, tra cui l'instabilità sociale di alcune regioni orientali, hanno sviluppato in questi 20 anni un diritto proprio, o solo norme provvisorie e parziali. Da qui l'obiettivo a partire da questo Convegno di stimolare tale diritto particolare. Altro versante d'impegno, sarà l'aspetto ecumenico, come ha sottolineato mons. Arrieta:
"È con l'aiuto di questi strumenti giuridici e di queste tradizioni disciplinari che la Chiesa cerca di capire meglio le tradizioni e la disciplina delle Chiese non ancora in piena comunione, ricercando così nella tradizione cattolica di Oriente strumenti che siano validi per una piena unità".
Il Convegno in due giorni, domani e sabato mattina, si chiuderà con l'udienza ai partecipanti di Benedetto XVI.