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In tempo di vacanze Benedetto XVI invita a farsi prossimo di chi ha bisogno di aiuto. Il Papa rende omaggio a San Benedetto 'grande patrono' del suo pontificato

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Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 11/07/2010

In tempo di vacanze Benedetto XVI invita a farsi prossimo di chi ha bisogno di aiuto. Il Papa rende omaggio a San Benedetto 'grande patrono' del suo pontificato
Benedetto XVI, che da pochi giorni si trova nella residenza estiva di Castel Gandolfo, ha rivolto stamane all'Angelus un pensiero particolare, in questo tempo di vacanze, alle persone in difficoltà. Nell'odierna festa il Papa ha reso omaggi
 

Calorosa accoglienza per Benedetto XVI dai "cari abitanti" della "bella cittadina" laziale "dove torno sempre volentieri", ha detto il Papa, prima di recitare l'Angelus insieme ai numerosi pellegrini assiepati nel cortile del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo. Ispirato dal Vangelo odierno, il Papa si è soffermato sulla risposta che Gesu dà ad un dottore della Legge che gli chiede: "Maestro che cosa devo fare per ereditare la vita eterna? "Amare Dio con tutto il cuore, tutta la mente e tutte le forze, e amare il prossimo come se stessi", risponde il figlio di Dio. Ma chi è il mio prossimo? Chiede ancora il dottore della Legge e Gesù risponde con la parabola del 'buon Samaritano', "per indicare - ha spiegato Benedetto XVI - che sta a noi farci 'prossimo' di chiunque abbia bisogno di aiuto."

"La parabola, pertanto, deve indurci a trasformare la nostra mentalità secondo la logica di Cristo, che è la logica della carità: Dio è amore, e rendergli culto significa servire i fratelli con amore sincero e generoso".


"Questo racconto evangelico - ha osservato il Papa - offre il 'criterio di misura', cioè "l'universalità dell'amore che si volge verso il bisognoso incontrato 'per caso', chiunque egli sia."

"Accanto a questa regola universale, vi è anche un'esigenza specificamente ecclesiale: che "nella Chiesa stessa, in quanto famiglia, nessun membro soffra perchè nel bisogno."


Il cristiano dunque ha "'un cuore che vede' dove c'è bisogno di amore, e agisce in modo conseguente". Da qui l'invocazione alla Madonna

"Affidiamo alla Vergine Maria il nostro cammino di fede e, in particolare, questo tempo di vacanze, affinchè i nostri cuori non perdano mai di vista la Parola di Dio e i fratelli in difficoltà".


Il Papa ha quindi ricordato l'odierna festa di San Benedetto da Norcia, "padre e legislatore del monachesimo occidentale", proclamato da Paolo VI nel 1964 patrono d'Europa "riconoscendone l'opera meravigliosa svolta per la formazione della civiltà europea.

"..come narra san Gregorio Magno, 'fu un uomo di vita santa ... di nome e per grazia'. 'Scrisse una Regola per i monaci ... specchio di un magistero incarnato nella sua persona: infatti il santo non potè nel modo più assoluto insegnare diversamente da come visse'."


Nei saluti finali ai fedeli nelle varie lingue, il Santo Padre ha rivolto un incoraggiamento particolare alle Suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù, riunite per il Capitolo Generale, perchè siano testimoni dell'amore divino nei vari campi in cui operano l'educazione, la sanità, la pastorale giovanile e familiare, le opere sociali per i migranti e i poveri.




 

 

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