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Roberta Gisotti 01/10/2009

"Giovani contro la Guerra", titolo del Concerto dell'InterRegionales JugendsinfonieOrchester, ospitato nell'Auditorium di via della Conciliazione, al quale assisterà il Papa, giovedì prossimo 8 ottobre, nell'ambito dell
Perchè il ricordo tragico della guerra, possa coinvolgere non solo chi ne ha vissuto gli orrori ma anche i giovani e tutti coloro che vogliono far tesoro degli insegnamenti del passato per creare un mondo migliore. Da qui l'idea - ha spiegato il cardinale Kasper - di un Concerto celebrativo, organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, dalla Commissione vaticana per le relazioni religiose con l'Ebraismo, dall'Ambasciata di Germania presso la Santa Sede e dal Forum culturale europeo di Mainau, sotto il patrocinio del Comitato internazionale ebraico per le consultazioni interreligiose. Giovani musicisti di 10 nazioni diretti da Jochem Hochstenbach e Wolfgang Gönnenwein, si esibiranno sulle note di Gustav Mahler e Felix Mendelssohn-Bartholdy, arricchite da testi della letteratura tedesca, oltre a due poesie scritte da bambini internati in campo di concentramento. Testi che saranno letti dall'attore Klaus Maria Brandauer, accanto alla voce solista del Michelle Breedt.
"Il dialogo è l'unica alternativa alla guerra", ha sottolineato il cardinale Walter Kasper, ricordando che proprio dalle ceneri della seconda guerra mondiale si è originato il movimento ecumenico:
"Il movimento ecumenico dimostra come vicini belligeranti, che si sono lacerati vicendevolmente in guerre confessionali, sono diventati oggi fratelli in Cristo e contribuiscono alla riappacificazione di popoli e nazioni. Altrettanto importante è sottolineare che, nonostante un tragico e doloroso passato, la collaborazione tra cristiani ed ebrei si fonda oggi su solide basi".
"Anche i dubbi e le difficoltà - ha aggiunto il porporato - possono essere superati nel rispetto e nella simpatia reciproci" Ma "per tutto ciò, preghiera costante ed impegno quotidiano sono essenziali":
"Ognuno di noi può contribuire a suo modo al dialogo ed alla riconciliazione. Anche tramite la musica".