Il numero dei senza lavoro nei 16 Paesi di Eurolandia salirà infatti dal 7,5 del 2008 al 9,3% del 2009, per portarsi al 10,2% nel 2010.
Se le previsioni risulteranno veritiere per la prima volta dal 1996 verrà quindi superata la soglia media del 10%. Nel totale dei 27 Stati dell'Unione europea, il tasso di disoccupazione passerà invece dal 7% dello scorso anno all'8,7 nel 2009 e al 9,5 nel 2010. Ancora nel 2009 gli stessi Paesi dell'Ue registreranno una contrazione dell'1,9% del Prodotto interno lordo (Pil) e bisognerà aspettare il 2010 perchè l'economia torni a crescere dello 0,5%. La parola passa ora ai Governi per gestire le ricadute della crisi economica sul mondo del lavoro e raccogliere la sfida di rilanciare l'occupazione attraverso politiche mirate.