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Dal "Corriere della Sera" 24/01/2003

Monito dell' organismo dei vescovi. E un rappresentante dei genitori si dimette
«Una decisione che lascia sconcertati». È il giudizio della Commissione valutazione film della Cei, la Conferenza episcopale italiana, a proposito di Gangs of New York di Martin Scorsese, da oggi in 550 sale italiane senza tagli o divieti. Articolato il giudizio dell' organismo dei vescovi: «Il film è un affresco impietoso sull' America di ieri che parla forse anche di quella di oggi: in questa prospettiva si può vederlo con maggiore serenità e accortezza per non lasciarsi andare al rifiuto che altrimenti si prova di fronte a sequenze crude e brutali». Ma sottolinea anche come in altri Paesi, tra cui Usa, Gran Bretagna, Canada, Olanda, il film sia vietato ai minori di 16 o 18 anni. «Gli adolescenti italiani sono forse più maturi dei loro coetanei stranieri?», si chiede la Commissione Cei. E mentre il senatore An Bonatesta auspica «un intervento della magistratura», Roberta Gisotti, rappresentante dei genitori nella 3° Commissione di censura, si è dimessa definendo la Commissione «un' istituzione inutile, che non tutela l' infanzia e che è dannosa e ingannevole verso le famiglie». Infine da Walter Vacchino, presidente dell' Anec (l' Associazione esercenti), la proposta per una maggiore tutela dei minori anche sui trailer proiettati prima del film.