Un tema che è stato scelto dal Papa argentino per richiamare la necessità di riflettere sul ruolo dei laici nella vita pubblica, raccogliendo una preoccupazione pastorale delle Chiese latinoamericane, riguardo la carenza laicale nei settori della società civile nei loro Paesi. Spetta infatti soprattutto ai laici - ha evidenziato il cardinale Ouellet in apertura dei lavori – “ordinare la società secondo giustizia per mezzo della politica”, agendo in “libertà e responsabilità, guidati dalla dottrina sociale della Chiesa”. Non si lascino invece i vescovi intrappolare nei maneggi della politica, ha ammonito il porporato. Sappiano bene di non avere la vocazione al potere consapevoli della necessità di non affidare la salvezza alla politica. Dunque ‘no’ al protagonismo attivo dei presuli nella prassi politica. Ciò non significa – ha chiarito il presidente Ouellet che debbano disinteressarsi di questo ambito e non compromettersi nella costruzione di una convivenza civile e sociale più umana per tutti.
Per chiarire ruoli e mandati, la Pontificia Commissione per l’America Latina, insieme al Celam-Consiglio episcopale latinoamericano, convocherà per la prima volta un incontro tra vescovi e laici con responsabilità politiche governative, parlamentari o amministrative a livello locale o nazionale. Si tratterà di dare seguito al dibattito e alla raccomandazioni della Plenaria suscitando, formando, incoraggiando e sostenendo nuove forme di presenza cristiana laicale per aprire cammini di giustizia, pace, riconciliazione e integrazione, solidarietà e fraternità nella vita dei Paesi latinoamericani.
Nell’Anno giubilare, il cardinale Ouellet ha richiamato l’urgenza di opere di misericordia tradotte nella vita e nei programmi politici. Infine l’annuncio della celebrazione continentale del Giubileo, che si terrà dal 27 al 31 agosto a Bogotà in Colombia, promosso dalla Pontificia Commissione e dal Consiglio Celam in collaborazione con gli episcopati degli Stati Uniti e del Canada.