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Emergenza migranti: caos in Ungheria, Polizia attacca con lacrimogeni. Scioccato Ban Ki-moon

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Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 16/09/2015

Emergenza migranti: caos in Ungheria, Polizia attacca con lacrimogeni. Scioccato Ban Ki-moon
Emergenza profughi: "qualsiasi costruzione di muri e barriere non è l'Europa che vogliano", così il commissario dell'Ue Cecilia Malmstrom. Ma resta altissima la tensione al confine tra Serbia e Ungheria. E le decisioni politiche sono rinviate al Consiglio degli Interni straordinario di martedì prossimo, dopo il fallimento della riunione di lunedì. La cancelliera tedesca Merkel insiste per un vertice straordinario sull'immigrazione. Il servizio di Roberta Gisotti:
 

Scontri accesi anche questo pomeriggio tra polizia ungherese e centinaia di migranti che cercavano di sfondare la barriera di filo spinato ad Horgos al confine con la Serbia, che ha condannato l’uso della forza. Lacrimogeni, spray urticanti e un cannone d’acqua le armi usate dagli agenti bersagliati dai profughi con scarpe e bottigliette d’acqua. Non ci sarebbero stati feriti gravi. Il governo di Budapest ha chiuso al traffico anche l’autostrada tra Horgos e Rozske. E sono  316 i migranti - uno  già condannato - per ingresso illegale nel Paese secondo le norme restrittive, in vigore da ieri. Stop anche in Austria ai treni per la Germania da Salisburgo, dove circa 2 mila migranti chiedono di partire. Altri 5 mila profughi sono invece passati dalla Grecia alla Macedonia nelle ultime 24 ore. La Francia annuncia controlli alle frontiere. E sulla rotta dei Balcani, allarme per i migranti in Croazia: ci sarebbero 51 mila mine interrate eredità delle guerre balcaniche. Il flusso appare innarrestabile. Come ha osservato la commissaria europea Malmstrom “Gente disperata troverà sempre strade alternative per entrare in Europa e per questo è importate arrivare ad un accordo la prossima settimana. Un’intesa sembra già esserci per attivare all’inizio di ottobre, in Italia e Grecia, centri di registrazione dei migranti e non, con il supporto di varie agenzie europee competenti. Operazione denominata “hotspot”, che solleva molti dubbi, sulla reale efficacia al fine di chiarire chi ha diritto o meno all’accoglienza.

 

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