Un anno da dimenticare per l’economia dell’Ue. L’Eurozona è entrata in deflazione a dicembre, quando i prezzi sono scesi dello 0,2% su base annua. Il livello più basso dal settembre 2009, secondo dati Eurostat. Principale imputato il crollo dei prezzi dell’energia (-6,3% nel mese scorso rispetto a -2,6% di novembre) mentre sono stabili i prezzi di cibo, alcool e tabacco. I prezzi al consumo sono però in caduta in Grecia e Spagna mentre in Italia sono a zero. Ad aggravare la posizione dell’Italia è il tasso di disoccupazione che a novembre ha raggiunto quota 13,4%, mai così alto dal 1977, quasi 3 milioni e mezzo i senza lavoro. Mentre a livello europeo si registra un lieve miglioramento del numero di occupati. Miglior risultato in Germania, a quota 6,5% di disoccupazione, che vanta addirittura il minimo storico dei senza lavoro calati di 27 mila unità a dicembre, contro le 5 mila attese dagli economisti. Attesa dunque per la prossima riunione di politica monetaria il 22 gennaio: la Banca centrale europea potrebbe annunciare l’avvio del programma di acquisto di titoli di Stato a rilanciare i mercati al consumo nell’Eurozona.