“Sono fiducioso che lavoreremo assieme ai nostri alleati nell’Unione Europea per reagire contro l’aggressione russa all’Ucraina”, cosi il presidente Obama annunciando misure restrittive nei visti e possibile congelamento dei beni nei confronti della Russia: questo il costo - ha chiarito Obama - per l’invasione russa della Crimea. Il Referendum sulla Crimea è “illegale” e “siamo estremamente determinati ad ottenere risultati”: ha detto il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, al termine nel pomeriggio del vertice straordinario a Bruxelles sull’Ucraina. Dall’Ue severo monito alla Russia perché avvii nei prossimi giorni negoziati che portino a risultati, altrimenti partiranno sanzioni economiche ad ampio raggio, divieto di viaggio, congelamento dei beni e cancellazione dei rapporti. “La Crimea è e resterà ucraina”, ha ribadito il premier ucraino, Iatseniuk, a colloquio con i leader dell’Unione europea. “La Russia ritiri i militari – ha aggiunto - e non supporti le forze che vogliono dividere” il Paese. Ma gli animi ribollono e poche ore fa è stata occupata da miliziani e cosacchi russi la Tv Krim, a Sinferopoli. Siamo pronti – ha detto ancora il premier ucraino - a negoziare con la Russia, “ma non ad arrenderci”. Intanto Mosca prende tempo per valutare la proposta di un gruppo di contatto avanzata dai partner occidentali. Proposta caldeggiata al presidente Putin dal vicecancelliere tedesco Gabriel, oggi in visita ufficiale nella capitale russa. E, dalla Nato arriva la decisione di intensificare la partnership politica e militare con Kiev a supporto delle riforme democratiche. Attesa per il Consiglio di Sicurezza dell’Onu convocato stasera – ore 20.30 italiane - a New York.