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Sanità 'in ginocchio' nella Corea del Nord, a rischio milioni di vite: rapporto di Amnesty International

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Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 15/07/2010

Sanità 'in ginocchio' nella Corea del Nord, a rischio milioni di vite: rapporto di Amnesty International
"Lo stato disastrato del sistema sanitario in Nord Corea": al centro di un rapporto di Amnesty International, pubblicato oggi sul sito dell'organizzazione, per denunciare una condizione di vera emergenza nel Paese asiatico, retto da un regim
 


Il governo della Corea del Nord sostiene ancora che il suo sistema sanitario sia gratuito per tutti. Ma Amnesty International ha condotto un'approfondita indagine sul campo attraverso interviste a nordcoreani, che hanno dichiarato di aver pagato dal 1990 - anno della terribile carestia che ha colpito il Paese asiatico - tutti i servizi di assistenza con soldi o regalie (alcol, sigarette, cibo) al personale sanitario. Del resto, gli ultimi dati dell'Organizzazione mondiale della sanità indicano che la Corea del Nord spende meno di ogni altro Paese al mondo: meno di un dollaro l'anno per ogni cittadino! Cosicchè, denuncia il rapporto di Amnesty, negli ospedali si opera ed anche si amputano arti senza anestesia. Inoltre molti nord coreani si curano da sè, senza consultare i medici, e comprano i farmaci nei negozi magari su indicazione dei venditori, tanto che il governo ha dovuto bandire un antidolorifico altamente narcotico che la popolazione usava per guarire da ogni male. I coreani hanno dunque disperato bisogno di aiuti medici e alimentari. Ma aiutare questo Paese non è facile per la comunità internazionale. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty-Italia:

R. - E' vero. E' vero: questo Paese ci mette del suo per condizionare gli aiuti e spesso è resposabile di aggravare la tensione con la comunità internazionale. Quest'ultima, però, dovrebbe tener conto del fatto che a pagare il prezzo più duro della tensione con la Corea del Nord sono milioni e milioni di persone cui è negato un diritto fondamentale, cioè quello alla salute. Come dimostra questo Rapporto, le condizioni sono agghiaccianti: totale assenza di servizi sanitari in condizioni non solo di gratuità, ma anche di sicurezza dal punto di vista igienico, assenza di anestetici e di medicinali ... Una medicina fai-da-te che rende, veramente, la salute in questo Paese un autentico azzardo.

D. - Quindi, il fatto che il governo della Corea del Nord non chieda aiuto per questa situazione di emergenza non può diventare un alibi per non intervenire da parte dei Paesi donatori ...

R. - Esattamente questo! Noi abbiamo chiesto ai Paesi donatori di non subordinare gli aiuti indispensabili - letteralmente "salvavita" - a considerazioni di natura politica. Il governo della Corea del Nord, dal canto suo, dovrebbe accertare questa politica di autorizzazione a singhiozzo agli aiuti, perchè anche quando ha dichiarato di poterne fare a meno per via di una presunta autosufficienza alimentare, che quindi avrebbe migliorato le condizioni economiche, ha mostrato che questa era una bugia. Pertanto, quello che è in gioco è la salute e la vita di milioni di persone ed è auspicabile che entrambe le parti - il governo di Pyongyang e la comunità internazionale - non giochino sulla pelle di queste persone.

 

 

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