150 posti letto nella residenza sanitaria assistenziale e nel reparto riabilitativo oltre a a 40 posti di degenza diurna, 20 posti di riabilitazione domiciliare, le attività ambulatoriali ed un Centro di formazione, orientamento e sviluppo. La struttura già nota come “Piccola Casa della Divina Provvidenza” Cottolengo è stata acquisita nel 2003 dalla Fondazione Don Gnocchi. 12 i pazienti disabili che avranno la gioia di incontrare il Papa e partecipare al rito della Messa in Coena Domini. Tre stranieri e 9 italiani. Alcuni con patologie permanenti, altri temporanee con possibili recuperi. Il più giovane, Osvaldinho, originario di Capoverde, ha solo 16 anni, condannato su una sedia a rotelle per un tuffo in mare la scorsa estate. I più anziani Pietro e Angelica 86 anni, che dice: “io, una contadina, avrò questo onore dal Papa!”. Marco, 19 anni, lotta contro una neoplasia cerebrale. Hamed, libico musulmano, Giordana, etiope handicappata grave, Orietta, colpita da encefalite in tenera età, e Samuele, poliomelitico dall’età di 3 anni, vivono con i volontari nel Centro. E poi Gianluca operato più volte per meningiomi, Daria e Stefano con problemi di spasticità e paresi. Storie di dolori fisici e sofferenze psichiche a volte indicibili, di malattie invalidanti a vita, di progetti infranti e sogni spezzati ma anche storie di fede e speranza, solidarietà e carità, di amore e rinascita.